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mercoledì 6 settembre 2017

L'Italia al lavoro, sarà Saverio La Ruina a rappresentare la Calabria a Roma


Sarà Saverio La Ruina a rappresentare la Calabria nel progetto speciale Mibact del Teatro di Roma
con Ritratto di una nazione – L’Italia al lavoro. Venti quadri teatrali dalle regioni del Paese. Un
nuovo “paesaggio teatrale” del Teatro di Roma in arrivo dalle 20 regioni della Nazione, con il
sapore delle sue varietà geografiche, naturali, sociali, antropologiche, linguistiche, aprirà la stagione
del Teatro Argentina dall’11 al 16 settembre.
Dopo il grande successo di Ritratto di una Capitale – Ventiquattro scene di una giornata a Roma,
nel novembre 2014 e nel dicembre 2015, pochi giorni prima che Mafia Capitale scoppiasse come
una eruzione che ancora oggi scotta, ecco Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro. Venti
quadri teatrali dalle regioni del Paese.
Sono quattro i “ritratti teatrali” che il direttore Antonio Calbi ha messo in cantiere al suo arrivo nel
maggio 2014, quasi dei “manifesti programmatici”: restituire al teatro la sua funzione sociale, il suo
essere strumento di indagine del presente, attraverso creazioni collettive, veri e proprio “polittici” a
più mani e di durate extra-ordinarie. I temi sono quelli che di volta in volta sono sentiti urgenti e
che indagano le geografie a diversa scala: la Capitale ieri, la Nazione oggi, l’Europa e il mondo nei
prossimi anni.
Questa volta il progetto di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri è dedicato al nostro Paese: Ritratto di
una Nazione si compone di 20 pièce teatrali, commissionate ad altrettanti autori, uno per ciascuna
regione, che affrontano e indagano la tematica del lavoro nelle sue diverse criticità, secondo il
punto di vista di chi ce l’ha e di chi l’ha perduto o mai trovato. Un polittico etico, estetico, poetico
che, per questa prima parte, presenta 11 “scene” dall’Italia di oggi: 11 tasselli – le prime 9 regioni,
più un prologo scritto dal premio Nobel Elfriede Jelinek e un pezzo sulle lotte sindacali in Italia –
per un’opera polifonica in forma di puzzle e montata in un unicum, grazie al lavoro del regista
Fabrizio Arcuri, del dramaturg Roberto Scarpetti, alla colonna sonora live dei Mokadelic, al set
virtuale di Luca Brinchi e Daniele Spanò.
Coinvolti nel progetto grandi drammaturghi e attori dall’interna Penisola, da Marco Martinelli a
Michela Murgia, da Wu Ming 2 ad Alessandro Leogrande, da Giuseppe Battiston a Michele
Placido. La Calabria sarà ritratta da Saverio La Ruina  in “30 minuti”, questo il titolo della pièce
da lui scritta che interpreterà sul palco dell’Argentina. Un’attraversata urbana e storica, che vede
impegnati due uomini, con partenza da via del Popolo a Castrovillari: l’uomo di oggi impiega 2
minuti, l’uomo del passato la percorreva in 30 minuti, una doppia velocità che rileva come siano
cambiate le relazioni sociali anche grazie al lavoro.

Al via Civitanova in programma dal 6 al 10 settembre


Tra meno di 12 ore, con un concerto-presentazione nel Castello
Aragonese, guidato dal maestro Checco Pallone in collaborazione con
Calabria Sona e con una serie di musicisti ed ospiti che documenteranno il
loro rapporto con la tradizione attraverso una dedizione continua alle
nostre intramontabili, straordinarie e uniche sonorità, per varietà di forme
e stili,  aprirà, alle ore 21, “i battenti” a Castrovillari, in provincia di
Cosenza,  “civita Nova”, espressione della cultura tra talenti, vocazioni e
patrimonio della gente, in programma dal 6 al 10 settembre, grazie
all'amministrazione comunale ed alla direzione artistica della Pro Loco del
Pollino.
L’evento è per  “vivere appieno il centro storico”  coinvolgendo gli
interpreti dell’arte, dell’artigianato, delle tradizioni e delle produzioni
tipiche. Quest’ultime, da sempre autrici e portavoce di quella Tavola
imbandita “sulla, per  ed intorno alla quale” succedono le cose più belle,
come i percorsi gastronomici- che accompagnano la manifestazione- si
proporranno nella 5giorni.
Un'eredità, tramandata con amore, a cui bisogna rendere ragione e che
necessita continuamente di essere riguadagnata. Per i nostri nonni i sensi
erano fondamentali non solo per il loro quotidiano coinvolgimento fisico
con le cose, ma anche per i loro pensieri: quello che consideravano e
sapevano veniva dal loro modo, profondamente umano, di stare nel reale,
da ciò che toccavano, vedevano e via dicendo.
Da qui’ l’importanza dell’appuntamento per recuperare quella tensione e
implicazione indispensabili. Quest'anno, poi, per l'occasione e per rivivere
un periodo storico, è stata coniata una moneta- con equivalenze da uno ,
5 e 10 euro- che verrà utilizzata per gli acquisti all'interno dell’evento. 
La cinque giorni sarà caratterizzata da animazione, aggregazione,
supportati dal teatro da strada, da cantastorie, mostre al fine di
richiamare le eccellenze presenti nonché offrire, a Chi viene da fuori, un
impatto piacevole della città, dove il centro storico testimonia cosa
vogliono dire Radici ed Appartenenza.
Da qui il ruolo e funzione di “civita Nova” per lo sviluppo vocazionale,
bisognoso di quei fattori legati all’esistente ed imprescindibili. Ecco la sfida
creativa tra metodo e volontà di accompagnarli.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari