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lunedì 24 aprile 2017

La vera ricchezza di Castrovillari, il volontariato. In ospedale il CSV insieme alle associazioni.


“La ricchezza di Castrovillari è nelle associazioni di volontariato che lavorano, operano
e danno servizi. Siete tanti e vi ringrazio”. Lo ha affermato il sindaco di Castrovillari,
Domenico Lo Polito, partecipando all’iniziativa svoltasi nella sala conferenze
dell’Ospedale di Castrovillari per mano del CSV (Centro Servizi per il Volontariato)sul valore
del volontariato ospedaliero. Una solidarietà concreta preziosissima che si muove in
quella certezza della vita con la quale si può affrontare anche la sofferenza.
Al momento, moderato da Lory Biondi dell’ufficio stampa del CSV Cosenza, hanno
partecipato il presidente provinciale del CSV, Gianni Romeo- certo che quest’opera
dinamica di uomini e donne dedicata ad alleviare la sofferenza  può essere sostenuta e
sviluppata in una effettiva sinergia tra associazioni e con le istituzioni in un ambito di
responsabilità comune- oltre al direttore Medico del Presidio Ospedaliero di
Castrovillari, Salvatore De Paola, a  Fausto Sposato dell’IPASVI  che hanno
richiamato valori e portata umana di questa variegata e appassionata presenza ,
spiegata nello specifico e con testimonianze da Giuseppe Belluscio per l’Avo(che si
occupa di informare pazienti e familiari nei punti Accoglinforma e nel servizio Recall per l’abbattimento delle liste
d’attesa), da Maria Salvaggio, per Non più Soli (associazione che si dedica a stare vicino ai malati 
oncologici, offrendo sostegno e una casa d’accoglienza per chi viene da lontano), da Maria Affortunato
per l’Avis (impegnata sulle donazioni di sangue), Caterina Formica per Gli Amici del Cuore
(protesi alla prevenzione) e da Anna Maria Rende per ALT (l’Associazione Lotta ai Tumori si occupa
del trasporto dei pazienti oncologici e presto aprirà una casa a Cosenza per chi si deve sottoporre alla
radioterapia). Tutti fermamente convinti che la salute sia uno dei doveri umani più
vincolanti per ognuno.
Nell’ospedale del capoluogo del Pollino questo importante valore aggiunto e
diversificato per “sguardo sui pazienti” si aggira su ben 1150 i volontari e donatori di
cui l’85% è costituito da donne. Una gratuità nata nel centro trasfusionale
dell’Ospedale nel 1992, che oggi annovera 140 volontari, 980 donatori, 30 tirocinanti.
La loro età media si aggira sui 48 anni. 66,poi, sono- come è stato chiarito-  le ore
settimanali svolte in reparto con 300 degenti, in media incontrati. Nel 2016 le sacche
di sangue raccolte grazie alle donazioni, invece, sono state 1280 con una media di 24
a settimana.
Questi i numeri sensibili richiamati tra diverse indicazioni le quali delineano l’azione
dinamica e molto più articolata che il convegno ha voluto incontrare attraverso proprio
la presenza delle diverse Associazioni con i loro fattori costitutivi- ciascuno a servizio
dell’individuo sofferente-, con le proprie specificità, fatte di dedizioni, servizio, sguardo
attento all’altro, capacità di offrire sostegni, strumenti e gesti utili per rispondere al
grande , acuto bisogno di salute che ci si trova continuamente dinanzi e si deve
affrontare nella realtà quotidiana dell’ammalato, che suscita una implicazione nella
quale il volontariato si gioca tra assistenza ed il soggetto del lavoro per la salute in un
confronto dove l’ideale si fa progetto. Questo, se possiamo dirlo, il messaggio e questa
la sfida che hanno accompagnato il partecipato incontro a più voci per ricercare
condizioni di sostegno migliori a chi vive nella sua “carne” la sofferenza della malattia.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

Cuore e fucile. Il Brigantaggio nel Meridione e nelle terre del Pollino


Verrà inaugurata Sabato 29 aprile alle ore 10.00 presso l'Archivio di Stato sez.
Castrovillari e la Sala museale del Castello aragonese la mostra documentaria -
didattica "Cuore e fucile. Il Brigantaggio nel Meridione e nelle terre del Pollino". La
mostra, patrocinata dal Parco Nazionale del Pollino, dall'Archivio di Stato di Cosenza
e dal Comune di Castrovillari, è stata realizzata dall'Archivio di Stato sezione di
Castrovillari e dall'Associazione Mystica Calabria.  A curare l'esposizione sono stati
l'avvocato Gaetano Bloise e la prof.ssa  Ines Ferrante,  con il contributo di Francesca
Tocci per le riproduzione degli abiti storici, di Luigi Di Puglia Pugliese e di Domenico
Gallo per la realizzazione del diorama "Briganti Patrioti".  La mostra si sviluppa come
un vero e proprio percorso divulgativo strutturato dove verranno esposti sia i
documenti del Fondo brigantaggio che custodisce, tra l'altro gli atti del Tribunale
Militare Straordinario, sia pannelli didattici tematici ricchi di informazioni attinenti la
vita sociale dell'epoca e il fenomeno del brigantaggio, dai nomi delle bande ai loro
movimenti nel territorio, agli atti commessi nelle loro scorrerie,  dall'aspetto dei
briganti più famosi alle notizie riguardanti il cosiddetto manutengolismo ossia
l'appoggio fornito dai cittadini di ogni ceto ai briganti, fino alle figure femminili che
condividevano la vita brigantesca. L'iniziativa rivolta soprattutto alle scuole, agli
insegnanti e agli alunni, mira alla divulgazione delle principali vicende storiche del
fenomeno brigantaggio, sulla base degli scritti di Giuseppe Rizzo e Antonio La Rocca
e del progetto web ribellidelpollino Terra Ribelle 1860-1865, curato dallo studente
universitario Nicola Salvatore Salerno.  L'esposizione vuole raccontare senza miti e
senza criminali, ma sicuramente lontano da una riduttiva lettura di banditismo,
quella che fu «una sofferta e feroce ricerca di libertà e giustizia», «il desiderio di
riscatto sociale, di un mondo e di una società migliore e l’affermazione del senso di
appartenenza alla propria identità culturale». La mostra rimarrà aperta tutti i giorni
fino al 21maggio 2017, seguendo gli orari degli uffici dell'Archivio di Stato sez. di
Castrovillari, mentre per il Castello aragonese ogni sabato e domenica (10.30 - 12.30
e 17.00 -19.00)